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 Intervista di Martial Philosophy 

Al  Maestro: Giorgio Perreca

 

Si presenti

Sono Giorgio Perreca, già 13 volte campione del mondo di full contact anni1983/1997 attuale dt fikb settore giovanile sport da ring. 

Come è entrato a far parte del mondo delle arti marziali ?

Ho iniziato la pratica della kickboxing (ALLORA KARATE CONTACT) nel 1978 seguendo l'esempio dei famosi film di Bruce Lee, mi iscrissi ad una palestra trasteverina di quell'epoca da dove mi allontanai molto presto poiché  questa era diretta da un "maestro" che si fingeva esperto di tutte le arti marziali compreso il jeet kune do e il karate contact, ma che ben presto si dimostrò  essere un millantatore. Seguii comunque il mio istinto continuando nella mia strada con l'aiuto di Malori Daniele (grande maestro di full contact ) e del mitico maestro di boxe Cesare Frontaloni.. 

Che cosa l’ha colpita di più delle arti marziali ?

La cosa che allora mi colpì delle arti marziali era stato il vedere che un piccolo uomo riusciva a sconfiggere un'altro uomo molto più grande di lui con l'ausilio di semplici specifiche tecniche.. 

Ci parli della sua arte o sistema

Il mio e' uno sport da combattimento molto diffuso ormai in tutto il mondo,la kick boxing.. tutti sanno ormai che comprende tecniche pugilistiche abbinate aspettacolari tecniche di calcio delle arti marziali,sopratutto del taekwondo e     Karate.

Come si svolge una sua lezione tipo

 

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Full Contact

Il 14 settembre del 1974 a Los Angeles viene organizzato il 1° Campionato del Mondo di quello che allora veniva chiamato Full Contact Karate. Gli atleti partecipanti erano per la maggior parte americani e pochi europei. Tra gli atleti erano presenti Joe Lewis, Bill Wallace, Jeff Smith, Howard Jajackson e Isaia Duenas.
Qualche anno dopo, gli stessi organizzatori fondarono la Word Assosation of all style Karate Organizzation, WAKO. E così a Berlino nel 1978 si tennero sotto questa sigla i primi campionati del mondo WAKO,  e successivamente a Tampa in Florida (USA). Da allora in poi ogni due anni si tengono campionati mondiali.
Questo tipo di disciplina sportiva conobbe da allora in poi un crescente successo, tanto che cominciò ad avere contrasti con le federazioni di Karate esistenti. Nel frattempo insieme al Full Contact, nacquero altre discipline similari di combattimento sportivo con calci e pugni, che si distinguevano per un diverso modo di combattere, attraverso un diverso regolamento sportivo. Queste diverse specialità presero poi il nome di Semi Contact, Light Contact, Full Contact, Low Kick, Forme Musicali. Era quindi restrittivo indicare questi sport con il nome di Full Contact Karate. Il termine Karate se aveva un senso all'inizio in quanto i praticanti provenivano per la maggior parte dall'ambiente delle arti marziali ed in particolare del Karate, adesso gli atleti si formavano direttamente in palestre dove si prativa esclusivamente questo tipo di disciplina sportiva.
Per cui nel 1980 i contrasti con le federazioni di Karate e la crescita di altre specialità sfociarono con la decisione della WAKO di elimare la parola Karate associata a Full Contact, e coniarono nel contempo il termine Kickboxing per indicare i praticati delle discipline in cui venivano usati colpi di pugno e di gamba. Anche l'organizzazione mondiale adeguò il suo nome diventando World Assosation of Kickboxing Organizzations, continuando in questo modo a mantenere la sigla WAKO 

 

                    

   

        Intervista di Martial Philosophy          

Al  Maestro:  Saverio Longo 

 

Si presenti

Mi chiamo Saverio Longo, ho 40 anni, e sono il fondatore e il Presidente della Federazione Italiana Grappling www.figr.it , riconosciuta dalla FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali riconosciuta dal CONI). 

Quale è stata la sua esperienza nel mondo delle arti marziali ?

Ho iniziato a 14 anni la pratica delle arti marziali/sport di combattimento. Ho praticato a livello agonistico kick boxing, lotta libera, lotta greco-romana, judo e Grappling. 

Che cosa ha trovato nelle arti marziali ?

Le arti marziali/sport di combattimento agonistici sono un’ottima forma di esercizio fisico che, oltre a rafforzare il corpo e il carattere, insegnano valori che purtroppo al giorno d’oggi si stanno perdendo come il rispetto dell’avversario e delle regole, la lealtà, il sacrificio, l’umiltà. Allontanano quindi i nostri ragazzi da quella violenza stupida e vigliacca di cui purtroppo abbiamo spesso un esempio nel mondo del calcio. Inoltre le arti marziali/sport di combattimento agonistici accrescono il coraggio, il benessere psico-fisico, l’autostima e la determinazione.

Ma le arti marziali/sport di combattimento praticati a livello agonistico non sono per tutti perché il combattimento e il contatto fisico con l’avversario richiedono un’attitudine specifica che non tutti possiedono. È una predisposizione caratteriale che deriva da fattori genetici, bisogna nascere con il carattere del combattente, non ci si può diventare. Sottolineo doti caratteriali e non fisiche perché si può essere molto dotati fisicamente ma se non si ha il carattere del combattente non si diventerà mai dei buoni agonisti di arti marziali/sport di combattimento. 

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STORIA DEL SIKHISMO 

La religione dei Sikh fu fondata alla fine del XV secolo da Guru Baba Nanak nella regione del Punjab (India del Nord Ovest - regione divisa tra India e Pakistan ) teatro di secolari scontri tra induisti e musulmani.L’origine del sikhismo si deve alla vita e agli insegnamenti di Dieci Guru storici, i quali vissero tra il 1496 e il 1708.
Il sikhismo nacque e si sviluppò lungo l'intero arco storico-cronologico dell'impero dei grandi Mugal,a partire dal primo Babar (1526-1530), fondatore della dinastia turco-mongola dei Mughal, di fede musulmana, e contemporaneo di Guru Nanak, per finire con l'ultimo dei Mughal, Aurangzeb, che morì nel 1707, solo un anno prima del decimo Guru dei sikh, Gobind Singh.
L’esistenza di questi Guru si inserì in un periodo di crisi del Punjab e questa concomitanza ne aumentò la rilevanza storica. La crisi riguardava la convivenza tra indù e musulmani, non sempre facile e pacifica – guerre interetniche e religiose - nonché la non identificazione, da parte di numerosi punjabi , in nessuna di queste due fedi religiose. Era dunque tempo di visioni e concezioni nuove, di insegnamenti e pratiche più adatti ai tempi e più conformi alle aspettative e alle propensioni dei fedeli, più vicini alle loro esigenze.
Dieci Guru e dell'"Adi Granth", il Libro Sacro.

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  Intervista di Martial Philosophy 

  Al  Maestro:   Valerio Zadra

 

1. Si presenti

Mi chiamo Valerio Zadra, lavoro come Docente di Scuola Primaria presso il plesso scolastico di Barbarano Vicentino. Mi occupo di arti marziali da quarant’anni e da circa 18, specificatamente di quelle Tailandesi: il Krabi Krabong con la sua tecnica a mani nude Mae Mai Muay Thai. 

2. Quale è stata la sua esperienza nel mondo delle arti marziali ?

       Ho iniziato la mia carriera praticando Judo a sei anni, ma dopo un anno, sono passato alla pratica delle discipline cinesi. Ho praticato numerosi stili cinesi quali lo Shaolin del Sud, il Pa Kwa Chang, il Hsing J, il Tai Ch’i Chuan. Più tardi ho studiato anche il Wing Chun. In Thailandia, con il Maestro Yokee Batarin, ha studiato anche il Lin Kuei e l’Heng Sheng Kung. Nel 1992 ho iniziato lo studio del Krabi Krabong e del Mae Mai Muay Thai, diplomandomi maestro sotto la guida del Gran Maestro Thonglor Trairat, patriarca della Scuola Sritrairat e fondatore dello Sritrairatana Fencing Club di Bangkok. Il Maestro Thonglor, scomparso qualche anno fa, era una figura quasi leggendaria nel suo paese. Indiscusso conoscitore dell’arte antica, addestrava i reparti speciali dell’esercito di Sua Maestà Rama IX, i cadetti ufficiali dell’Accademia di Polizia e molte altre unità simili. Nel 1994 prima e nel 1999 poi, ho partecipato ai Campionati Mondiali di Krabi Krabong a Bangkok, ottenendo complessivamente 3 medaglie d’argento ed una d’oro (1999) nelle specialità del duello con la sciabola singola e le doppie spade. Ho inoltre viaggiato nel perimetro del Triangolo D’Oro, nel Nord della Thailandia per assaggiare le tecniche marziali in uso presso alcune tribù locali. Mi sono diplomato anche presso la scuola di massaggio tradizionale tailandese del tempio Wat Poh. Nel 1997 mi sono diplomato istruttore anche nella Scuola di Krabi Krabong del Maestro Pongsak Kongjeam e sono venuto a contatto con la realtà anche di altre scuole di arti marziali minori come il Thai Yuth/ChaiYuth.

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Martial Philosophy

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